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Bapian

Il colore dell’ Anima

Intro


I colori, le forme e gli omaggi ad autori di assoluta grandezza e magnificenza sono i fattori caratterizzanti del lavoro pittorico di Bapian. Osservando un quadro delle collezioni di Eccedenza Critica, Geometrie Umane, Tassilandia, Sistematica e Tutti giù per Terra si potranno assaporare i colori e le fisionomie dell’ Italia, vista con gli occhi dell’autore, come se fosse un buon piatto di pasta.

 

Collections

Eccedenza Critica

Geometrie Umane

Tassilandia

Sistematica

Tutti giù per Terra

 

On Display Now

in evidenza

FONPPRIC

Rielaborazione del Ratto di Polissena di Pio Fedi

Olio su Tavola,100 cm x 150 cm

Nov 1999

TRIP IN DA

Oltre il colore e la gerarchia

Olio su Tavola,46 cm x 125 cm

Nov 1999

DIGGA

Omaggio al Giambologna,

rielaborazione di Ercole in lotta con il centauro

Olio su Tavola,100 cm x 150 cm

Sept 2001

SI SIG

Incertezza esplosiva

Olio su tavola, 62 cm x 65 cm

Nov 2003

DUMINI

 

Mai divisi in due, sempre più del doppio 

Olio su tavola, 62 cm x 65 cm

Nov 2003

Pentiptychs

Pentittici

una finestra sull’immaginazione

SIFRATAR

“Omaggio a Michelangelo”

Pentittico (ante aperte)

Olio su Tavola, 182 cm x 125 cm (ante aperte)

Sept 2003

SIFRATAR

Pentittico (ante chiuse)

Olio su Tavola, 90 cm x 125 cm (ante chiuse)

Sept 2003

Bio

La Vita, l’ Arte

 

Quando da piccolo rubavo i pennelli, i colori e ritagliavo le tele di mio padre; componendo opere d’arte incomprese, “al di là del disastro”, sentivo che i miei genitori dicevano che sarei diventato un pittore “sicuramente”.

Le forme e i disegni hanno per me un fascino irresistibile, “non riesco a trattenermi”.

Nella vita ho fatto altro per lavoro; ho indossato una divisa. Per punizione con obbligo di permanenza in caserma:

«Ѐ stato trovato a dipingere nei locali della camerata!»

«si presentava in servizio con un baffo di colore sulla divisa»; 

«… non va via!… è olio! ».

 

Il fascino della composizione e la trasposizione nel mondo dei colori è sicuramente il mio mondo!

Dipingo, sarò un pittore, sicuramente sono dentro le mie immagini e loro sono in me. 

Le sento respirare! 

 

particolare

Sfondi

La prima volta che vidi un arcobaleno ero nella penombra della mia camera, me ne stavo sul letto a testa in giù guardando la luce che attraversava le persiane. Piccoli spiragli di luce, l’uno accanto all’altro che componevano fenditure luminose, serrate come soldatini. Il sole permetteva di vedere in quel chiaroscuro la polvere leggera della stanza, scivolava giù, piano piano e in contrasto con esso creava splendidi arcobaleni.

Quell’esperienza rimase nella mia anima silente fino a quando non si coniugò con l’apprendimento delle tecniche di pittura pochi anni dopo.

 

particolare

Tagli Psicologici

I tagli sui volti vennero dopo molti decenni. Dopo aver cercato il proprio posto nel mondo, indossando una divisa, capii che noi esseri umani non ci mostriamo come completi. Siamo professionisti dell’incompletezza, mostrando alle persone solo parti di noi. A tal proposito un episodio fu cruciale.

Ero a una cena di lavoro e proposi un enigma. Disposi al centro del tavolo tre bicchieri vuoti rovesciati, posti a triangolo, e a una distanza superiore di un centimetro alla lunghezza di un coltello. Spiegai le regole dell’ enigma: i partecipanti avrebbero avuto a loro disposizione i bicchieri, che non sarebbe stato possibile spostare, e tre coltelli. L’obiettivo del gioco era semplice: disporre i coltelli in modo da tenere sospeso un ulteriore bicchiere… stavolta pieno! Vidi i visi dei miei colleghi sbigottiti e meravigliati. Molti di loro accolsero la sfida, uno in particolare mi colpì nella caparbietà di ragionamento. Questo ingegnere rimase per più di mezz’ora a ragionare sul gioco e alla fine, da pacato omino di mezza età sbottò, battendo i pugni sul tavolo: « Non è possibile! Non ha soluzione!».

 

particolare

Il nome dei quadri

Ho sempre ritenuto che i miei quadri debbano essere unici. Così dopo aver creato forme e colori all’interno di essi, trovai interessante studiare la connessione tra oggetto e nominativo dello stesso e trassi una conclusione rara: esistono troppi quadri con un nome generico. Quanti quadri avete visto nominati Tramonto, Madonna con bambino o Paesaggio pastorale?

Allora mi sono domandato come renderli unici anche nel nome e dopo molti ragionamenti e dopo molte congetture sono arrivato alla risoluzione del problema: una libera associazione di segni linguistici. Era questo il meccanismo con cui avrei dato il nome ai miei quadri!

 

Fine art

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Via Carriona 70 C, Carrara (MS), Italy
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